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Cosa Visitare a Pontecagnano Faiano

 

Parco eco-archeologico
La città gode della presenza di un parco archeologico di oltre 80 ettari. Un'area di ca. 5 ettari è stata esplorata ed è fruibile da parte dei visitatori grazie ad apposite schede didattiche. Intorno, l'area verde attrezzata con panchine e tavoli per i pic-nic , è aperta tutto l'anno a chiunque voglia passare una giornata all'aria aperta. L'area , gestita da Legambiente, è coinvolta per l'intero anno in progetti di scambi culturali con volontari europei su progetti comunitari. Ottima meta per il turismo scolastico, associato al Museo Archeologico e al Museo delle tradizioni contadine. Tel. 089 383202. In estate dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21, in inverno dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero.

Castello Moscati
All’antico fortilizio resta annessa ancora la masseria. Ha subito un vistoso intervento nel 1904 insieme alla torre gentilizia, allo scalone principale e alla galleria a disimpegno delle stanze al primo piano. Accoglie un imponente archivio-biblioteca, un fondo libraio di oltre 10 mila volumi, specializzato nel settore storico e del meridionalismo. Si trova precisamente a Faiano, in via Diaz. Aperto su prenotazione. Tel. 089 201962

Museo nazionale dell’Agro-Picentino
Oltre ottomila corredi tombali portati alla luce e localizzati nell’area dell’abitato moderno.Testimonianze di grande valore storico dal Neolitico fino all’età romana. Ritrovamenti dall’abitato antico e dalle aree sacre (tempio di Apollo e di Demetra). Si trova in Via Lucania tel. 089 383505. Aperto dalle 9 alle 13, chiuso il lunedi. Ingresso gratuito fino a 18 anni e oltre 65 anni.

Museo del cavallo e delle tradizioni contadine
La struttura risalente al 1822 offre ai visitatori la possibilità di immaginare attraverso gli utensili e gli oggetti delle case di campagna esposti, le abitudini della vita contadina.

L'Itinerario Rurale
Le frecce poste a più rimandi lungo la strada statale indicano questo itinerario con la scritta “Il feudo di Faiano - Oltre gli etruschi”. Vale la pena effettuare il percorso per assaporare i colori abbaglianti e gli odori sfumati della campagna. Per le visite è opportuno prenotarsi all’ufficio turismo del comune (tel. 089 386389) che provvederà a fornire una guida. Molte delle masserie restano ancora private e abitate. Difficile raggiungere da soli i posti segnalati: non ci sono indicazioni e sono ubicati nel labirinto delle stradine di campagna. Ecco cosa troverete:
- Masseria Fasano, Difesa Conforti, 
- Masseria Citro, 
- Masseria Ferrariello (di epoca medioevale),
- Masseria Cavalieri della famiglia Di Donato,
- Le ville suburbane, come, l’Azienda Carpinelli, Villa Lya, la Masseria Gaudino, il Rudere Paolini della casa colonica e il Mulino Califano.

Le Macine. Complesso meccanico della prima metà dell’800. All’interno c’erano le macchine della ferriera (con due fuochi, due carbonili, due stanzini, due magazzini) che Filippo Moscati aveva impiantato e dotato di attrezzature d’avanguardia. Di fianco il casolare con cinque stanze adibite ad abitazione. Fu smantellato nel 1850 e sostituito da un cotonificio. Intatto l’acquedotto ad arcate, forza idraulica che incanalava l’acqua a caduta.

Monastero di donne monache” detto anche “Terra delle monache”. Testimonianza dell’antico costume tipico delle ricche famiglie nobiliari che per evitare di spezzettare il patrimonio, usavano imporre alle figlie femmine la vocazione religiosa. A loro spettava solo una dote con la quale venivano liquidate, e come suore consegnate ai conventi.

Fondo Siscaritolo. Suggestivo complesso religioso del ‘700, sito nell’omonima località.

LE CHIESE

S.S. Trinità Padreterno
Rudere del 1100 a Torricella di Faiano. È chiamata del Padreterno per un affresco bizantineggiante del Cristo Pantocrator che si intravede nell’abside.

Il Convento e la Chiesa San Benedetto
Edificata come chiesa badiale di San Giuliano nella seconda metà del secolo XV, divenne Parrocchia autonoma col titolo di San Benedetto alla metà del secolo XVIII; alla fine del secolo XIX è stata ristrutturata in stile neogotico. La facciata presenta il portale sbalzato ad arco acuto con colonne quadrilobate in travertino locale, il rosone in vetrocromia e due nicchie laterali in cui nel 1940 Amedeo Moscati fece collocare la statua di S. Benedetto e quella della Vergine del Monte Carmelo. L'unica navata rettangolare ha pareti scandite da lesene con capitelli corinzi. Nel Battistero un leone sostiene un ottaedro sulle cui facce sono scolpiti i dodici Apostoli; una cuspide piramidale mostra scene del Paradiso Terrestre e in cima il Battesimo di Gesù.

Chiesa neogotica
Eretta nel 1900 con il contributo di Monsignor Laspro. Ha una campana di 13 quintali. Si trova in località Faiano.

La nuova Piazza Sabbato
La Piazza, che è il luogo storicamente deputato alle manifestazioni cittadine, è stata ristrutturata su disegno e progetto dell'architetto D'Ayala Valva, come una struttura simbolicamente aperta verso il passato col Monumento ai Caduti e verso il futuro con lo spazio per gli incontri fra i cittadini.

 

 

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Data Inizio: 01-04-2010

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