Cosa Visitare a Giffoni Sei Casali
Palazzi nobiliari de Robertis, De Pastina, Pennasilico e Nobile
Si trovano a Sieti, al loro interno è possibile ammirare affreschi del XVII secolo e dipinti di scuola giottesca.
Santuario della Madonna del Paradiso a Sieti
Nel 1173 esisteva già. Si narra che nel 1480 la Vergine affrescata su di una roccia versasse lacrime di sangue, asciugate con un fazzoletto di lino dal notaio del luogo, Martino Giannattasio. Trafugata nel 1975, la reliquia non è più stata ritrovata.
Convento Servi di Maria a Sieti
Era annesso al Santuario della Madonna del Paradiso. Risale al 1430, per cui è ritenuto il più antico convento dell’Ordine dei Servi di Maria nell’Italia meridionale. Di recente ristrutturato ed inserito nella rete di ospitalità di eccellenza Borghi Autentici d’Italia. Attualmente è sede del Laboratorio dell’arredo e dell’ospitalità per un turismo di
eccellenza.
Chiesa del SS. Salvatore a Sieti
All’interno ci sono numerose tele del XVII secolo. Nella pala d’altare è raffigurata la Trasfigurazione di Raffaello, eseguita dal pittore Francesco Pennasilico e donata al paese dal meridionalista di origini sietesi Giustino Fortunato nel 1883.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie e Sieti - Ricca di affreschi e di decori, risale al 1659.
Chiesa di San Nicola a Prepezzano
È la chiesa più grande della provincia dopo il Duomo di Salerno. Si trova nella piazza di Prepezzano dov’è stata edificata intorno all’anno 1100 e completamente rifatta nel XVI secolo.
Torre di corte baronale della famiglia Conti Viscido di Nocera a Prepezzano
Fu edificata nella prima metà del XII secolo.
Convento e chiostro di Sant’Antonio a Prepezzano
La sua costruzione fu iniziata intorno al 1503, mentre nel 1564 fu affidato ai frati appartenenti all’ordine di San Francesco da Paola. Un secolo dopo, fu abbandonato, poi soppresso, per essere riaperto 16 anni più tardi ed acquisito dai frati minori che lo intitolarono a Sant’Antonio da Padova. Di recente ristrutturato, è stato inserito nella rete di ospitalità di eccellenza Borghi Autentici d’Italia.
Chiesa di S. Anna nel Parco Pineta a Capitignano
La chiesetta è circondata da pini, abeti, querce, lecci e cipressi.
Chiesa di S. Martino Vescovo a Capitignano
Di particolare pregio, la copertura della cupola maggiore e del campanile, in tradizionale ceramica vietrese. Risale al 1656.
Cappella della Trinità a Capitignano
Contiene affreschi realizzati da Francesco e Scipione Plaitano. Di particolare interesse gli stucchi e i decori.
Palazzina Neoclassica
In piazza Trinità, nel centro storico di Capitignano, è stata costruita all’inizio del 1800 come sede per l’Ente Comunale di Assistenza. Ospita oggi il “Centro Studi sul Decoro Urbano” e la sede del Museo di Arte Ambientale. Ricca la programmazione di mostre ed esposizioni, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Laboratorio degli Arredi e dell’Ospitalità
È stato allestito nel convento “Santa Maria del Paradiso”.
Museo dell’Olio
È situato in Piana Corte dei Santi ed è gestito dall’Accademia olearia.o 1... Completamente ristrutturato, è un complesso gotico costruito a cavallo tra il ’200 e il ’300. Molto elegante il chiostro, le sale sono attrezzate per ospitare mostre e convegni, da non perdere al suo interno il ciclo di affreschi di scuola giottesca.
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Chef:
Giovanni Bilotti
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